Guida alla realizzazione di un panel

Ecco alcuni consigli per aiutarvi nel rendere il vostro panel e la vostra presentazione brillanti, divertenti e capaci di tenere viva l’attenzione del pubblico. La guida seguente non tratterà di come utilizzare PowerPoint: per questo esistono già ottimi tutorial online, reperibili gratuitamente anche in italiano. Inoltre, i consigli qui riportati sono basati solo su un’esperienza personale e non su una professionale.

L’Argomento

L’argomento che proporrete, al di là della vostra capacità di renderlo affascinante o il vostro interesse personale nella materia, ha la potenzialità intrinseca di divertire o annoiare il vostro pubblico. Quindi scegliete bene! Chiedetevi se l’argomento è interessante per una buona parte del fandom, se le conoscenze possedute in media permettono di capire il discorso, se include temi che possono essere repulsivi, se l’argomento si presta a battute e aneddoti.

Ricordate che il tema serve per arricchire la convention di spunti, ma che resta pur sempre una convention furry! Sarete quindi circondati da persone accomunate dall’interesse nel furry e non necessariamente dei fan del tema in questione: rimanete su argomenti di interesse generale ed evitate approfondimenti per “addetti ai lavori”. Cercate quindi di trasmettere la vostra passione e ripercorrere le cose che vi hanno fatto innamorare dell’argomento all’inizio, lasciando da parte gli aspetti e i dettagli più tecnici. Ricordiamo, in ogni caso, che argomenti troppo particolari ed estranei al furry fandom potrebbero non essere approvati nella selezione dei panel, proprio perchè rischiano di non suscitare interesse.

La Presentazione

Uffa, ma devo proprio farla? E poi io non so fare presentazioni!

La presentazione non serve solo ad accontentare lo staff, ma è anche un indispensabile mezzo per catturare e tenere accesa l’attenzione. Sorprendete il pubblico con immagini divertenti e battute, intrattenetelo e punzecchiatelo con domande aperte.

Inoltre, avere una presentazione sotto mano è un ottimo modo per seguire un filo logico o una scaletta. Ogni slide vi ricorda una parte del discorso, sostanzialmente guidando anche voi nell’esposizione: vi risparmierete così l’imbarazzo di trovarvi senza parole! Lasciate che la presentazione parli per voi.

Se siete decisi a investire il vostro tempo e grinta nella preparazione di una presentazione, ecco di seguito alcuni consigli più spiccioli per renderla vivace e interessante!

  • Prima di cominciare: scrivete una sintetica scaletta degli argomenti da seguire man mano che si crea la presentazione, slide dopo slide. Racimolate immagini pertinenti, divertenti o anche solo di abbellimento.
  • Cercate di evitare slide wall of text, mettendo magari un’immagine o un piccolo schema: insomma, qualsiasi cosa che rompa l’impatto non invitante di un “muro di testo”!
  • Scegliete, per le vostre slides, uno sfondo ed uno stile che vi piacciano, ma non dimenticate che il vostro lavoro deve essere leggibile una volta proiettato; per questo motivo, evitate uno stile eccessivamente smorto/formale o troppo colorato e luccicante. Cercate di mantenere la scelta di colori per tutta la presentazione e pensate bene alle dimensioni del testo: se risultasse troppo piccolo alla proiezione un ingrandimento vi sballerebbe tutta l’impaginazione!
  • Evidenziate con un colore diverso/grassetto le parole-chiave che intendete mettere in risalto in una frase. Invece di riscrivere semplicemente i concetti che già affermate a voce, considerate la possibilità di riportare delle semplici parole-chiave o degli schemi: per quanto possano sembrare un’esagerazione per alcuni temi leggeri e discorsivi, sono sicuramente d’aiuto alla compresione!
  • Se ne siete in grado, giocate con le animazioni: fate comparire immagini o testo in sequenza in modo da sottolineare il filo logico, oppure semplicemente per soprendere il pubblico con l’ingresso a sorpresa di immagini divertenti, fumetti e commenti. Si può ridurre il numero di slide concentrando più infomazioni che appaiono in sequenza su una singola pagina, ma questo rende il file più pesante e la presentazione difficilmente modificabile/trasponibile in PDF, se ce ne fosse il bisogno.
  • Intrattenete il pubblico inserendo domande (magari con la risposta che compare in un secondo momento con le animazioni) oppure presentando immagini sulle quali discutere. Se fate tentare al pubblico di anticipare il punto a cui volete arrivare stimolerete la loro curiosità e attenzione!
  • Lasciate la discussione aperta sui punti più tipicamente oggetto di interpretazioni personali. Cercate di moderare, sempre con educazione, eventuali momenti di dibattito: se il pubblico interviene con domande o osservazioni, vuol dire che l’argomento ne ha stimolato efficacemente l’attenzione!
  • Non esagerate con le immagini o le battute! Presentare una serie eccessiva di meme e immagini buffe, tralasciando il vostro argomento principale, vi farà apparire infantili e toglierà valore al vostro panel!

L’Esposizione

Non siamo tutti ugualmente spigliati davanti ad un pubblico e, per quanto a Zampacon cerchiamo di mettere tutti a proprio agio, tenete sempre a mente i vostri limiti personali. Tuttavia, non è mai tardi per cercare di superare lo stage fright, il panico da palcoscenico! Ecco alcuni consigli pratici per smorzare la tensione:

  • Lo sguardo.
    Dove guardo? Fisso uno a caso? Guardo nel vuoto? In terra? La mia presentazione? Le mie mani?
    Così come quando si parla con una persona, si dovrebbe guardare verso l’interlocutore. Meglio se guardate in più direzioni diverse della platea, voltandovi occasionalmente verso la presentazione mentre la illustrate e cercando il contatto visivo con le singole persone, senza soffermarsi esclusivamente con le prime file e senza fissare nessuno troppo a lungo.
  • Le mani.
    Molti studi sottolineano l’importanza della componente gestuale nell’espressione dei concetti. Utilizzate le mani come strumenti che facilitino la comprensione della vostra presentazione. Generalmente, sono da evitare: mani in tasca, mani che si sfregano continuamente o costantemente ai fianchi, braccia conserte. Sono gesti che comunicano timidezza, diffidenza, disagio o arroganza.
  • La postura e il movimento.
    La questione è molto soggetta a preferenze: c’è chi si trova a suo agio nel camminare (anche tra il pubblico), chi a stare seduto, chi in piedi. Ad ogni modo, alcuni movimenti si dovrebbero evitare, come muoversi insistentemente avanti ed indietro o passare troppo rapidamente tra il pubblico. Al contrario, una posa eccessivamente statica annoia: è sempre bene trovare una giusta via di mezzo tra l’essere rigidi come statue e correre freneticamente per la stanza.
  • La voce.
    Adeguate il volume della vostra voce alle dimensioni della sala, avendo cura che anche le persone più distanti possano udirvi chiaramente. Evitate di strillare e cercate di mantenere un volume costante, soprattutto in presenza di un microfono. Provate ad adottare un registro colloquiale, senza scadere nel volgare. Evitare di tenere toni che possano irritare l’ascoltatore come: il frettoloso, lo scocciato, il saccente o l’isterico.
  • Le prove.
    Se questa è la vostra prima esposizione in pubblico, vi suggeriamo di fare una prova: un test per verificare che tutto scorra in modo corretto. Potete farvi ascoltare da un amico, oppure provare la vostra presentazione allo specchio: è una maniera semplice per vedere se, quantomeno da soli o con amici, riuscite ad avere la situazione sotto controllo. Per scoprire se ci riuscite davanti ad una platea di sconosciuti, però, c’è spesso solo un modo… buttarsi! Se avete scelto un argomento interessante, se avete preparato una presentazione solida, se avete ben chiaro in testa di cosa parlare… allora potete buttarvi tranquilli!
  • Il fattore tempo.
    Le prove sono inoltre uno strumento utilissimo per stimare il vostro tempo di esposizione. Ricordate che avrete a disposizione 90 minuti (oppure 45 per un flash-panel) a partire dall’orario indicato sul programma, al termine dei quali dovremmo necessariamente dare spazio all’attività successiva. Gli anni scorsi la nostra elasticità a tale proposito ha creato diversi malumori ed inconvenienti e perciò saremo costretti ad essere molto più puntuali. Vi suggeriamo di aggiungere 10-20 minuti alla vostra performance in solitario, per lasciare spazio ad eventuali domande e interventi dal pubblico!

Ora che sapete come procedere, non vi resta che mettervi al lavoro! Ricordate che per presentare un panel a Zampacon è necessario fornire per tempo allo Staff la presentazione e la scaletta, così da darci modo di sapere quale argomento tratterete, aiutarvi nella redazione ed inserirvi nel programma delle giornate.

Per qualsiasi dubbio, contattateci all’indirizzo info@zampacon.org.

Grazie!
– lo Staff